Affitto di azienda

Intervento in atto di persone fisiche/ditte individuali:

  • Fotocopia (fronte-retro) del documento d’identità (da esibire in originale al Notaio al momento della stipula) e del codice fiscale del locatore e del conduttore;
  • Partita IVA del locatore e del conduttore;
  • Copia di eventuale impresa familiare:
  • – copia dell’atto dichiarativo o dell’ultimo atto modificativo;

    – fotocopia (fronte-retro) del documento d’identità e del codice fiscale dei collaboratori (è richiesto l’intervento degli stessi in atto, al fine di autorizzare l’affitto in quanto atto di straordinaria amministrazione);

  • Permesso di soggiorno o Carta di soggiorno in caso di intervento di cittadini extracomunitari.

Intervento in atto di enti e società:

  • Fotocopia (fronte-retro) del documento d’identità (da esibire in originale al Notaio al momento della stipula) del legale rappresentante;
  • Denominazione/ragione sociale e partita IVA relativa alle imprese del locatore e/o del conduttore;
  • Copia dei patti sociali o dello statuto vigente;
  • Fotocopia del verbale del consiglio di amministrazione o del verbale dell’assemblea dei soci che autorizza il legale rappresentante;
  • Eventuale copia della procura con la quale sono stati attribuiti i poteri al legale rappresentante.

Documenti inerenti all’oggetto dell’affitto:

  • Durata del contratto ed ammontare del canone;
  • Copia dell’atto notarile di acquisto dell’azienda;
  • Estremi delle autorizzazioni amministrative;
  • Dati anagrafici di eventuali dipendenti;
  • Inventario dei beni aziendali;
  • In caso di affitto di durata ultranovennale: documentazione relativa agli immobili ed autoveicoli compresi nell’azienda, ai fini della relativa trascrizione nei registri immobiliari e nel PRA;
  • Copia del contratto di locazione di immobili aziendali con relativi estremi di registrazione;
  • Se nell’azienda sono compresi immobili in proprietà, è necessario verificare se si tratta di affitto di azienda il cui valore complessivo sia costituito, per più del 50 per cento, dal valore normale di fabbricati (art. 35, comma 10 quater, del d.l. n. 223/2006), ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro (si applica l’imposta dell’1% anzichè quella fissa).